[MATERALE MH2] MODEL ONE
Matrice composita a media densità: realizzata con una matrice polimerica tecnica ad alte prestazioni a densità bilanciata. Questa configurazione rappresenta lo standard professionale più versatile dell’intera gamma , ingegnerizzata per offrire un perfetto compromesso tra rigidità e comfort strutturale
Risposta meccanica lineare e costante: la struttura del fusto è sviluppata per garantire una risposta dinamica lineare e prevedibile. Questo comportamento assicura una sensibilità di risposta neutra su tutto lo spettro dinamico , assecondando l'input del performer con costanza esecutiva assoluta.
Comportamento vibrazionale stabile: grazie alle proprietà fisiche della struttura a densità media, questa variante offre un assorbimento equilibrato e un ottimo controllo delle sollecitazioni. Il sistema garantisce una trasmissione moderata e controllata dell’impatto , mantenendo la massima stabilità in ogni contesto musicale.
Feeling "Versatile & Balance": il perfetto punto di equilibrio tra stabilità e risposta dinamica neutra genera un feeling all'impatto estremamente naturale e prevedibile. È la soluzione polivalente ottimale per chi esige uno strumento stabile, uniforme e costante in ogni situazione professionale.
Le denominazioni MH1, MH2 e MH3 costituiscono codifiche tecniche interne assegnate da MHADLY / Blue Series S.r.l. Unipersonale a specifiche famiglie di materiali tecnici utilizzati nella produzione delle Tech Sticks. Le sigle non identificano materiali proprietari né denominazioni commerciali ufficiali dei produttori, ma rappresentano esclusivamente una classificazione interna adottata per finalità tecniche, produttive e di tracciabilità.
Livello di rilascio materiale di tipo contenuto
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*I valori indicati nella scala di riferimento da 0 a 7 sono stati definiti sulla base di prove interne condotte su pelle bianca sabbiata, utilizzata come superficie di riferimento per la valutazione del trasferimento di residuo nero. La classificazione è determinata in funzione della percezione visiva del rilascio durante l’impatto, rilevata dal tecnico interno incaricato dell’esecuzione dei test. Tale valutazione non deriva da condizioni di prova completamente controllate o ripetibili in senso assoluto, ma da osservazioni effettuate in fase di test reale, e deve essere interpretata come indicatore comparativo tra i materiali e non come valore oggettivo o universalmente misurabile.